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Rilasciato RPM 5.0.0
gennaio 2008 da Lobotomia
Dopo sette mesi di sviluppo è stata rilasciata rilasciata la versione stabile di RPM 5.0.0, questa versione è portabile su diversi tipi di piattaforme Unix e include tra le altre caratteristiche il supporto al formato dei pacchetti XAR.
La notizia del rilascio di RPM 5 non è arrivata senza le polemiche, tra le varie cose dette in giro è da evidenziare il commento di Daniel Riek, Product Manager di Red Hat Enterprise Linux, che ha dichiarato che “RPM5 è un fork di RPM e non è da considerarsi collegato ad RPM.org“, ha poi aggiunto che “ne Red Hat, nè Fedora sono coinvolti in RPM5 e non hanno nei loro piani l’intenzione di utilizzarlo. Red Hat continuerà a mantenere i rilasci e lo sviluppo di RPM.org”.
Non credo che il discorso terminerà qui, sicuramente altri avranno a che dire, aspetteremo impazienti le risposte. Oltre alle già citate Fedora e Red Hat Enterprise Linux, il formato RPM è utilizzati da tante altre distribuzioni, alcune delle quali veramente importanti come ad esempio Novell SUSE Linux Enterprise, openSUSE, CentOS, Mandriva Linux, inoltre anche se non come gestore dei pacchetti principale ne fanno uso anche FreeBSD, OpenSolaris, AIX, oltre a far anche parte ufficialmente della Linux Standard Base (LSB).
Dal punto di vista tecnico indubbiamente RPM 5 porta diverse novità, vediamone alcune segnalate nella Press Release:
- Porting per tutte le maggiori piattaforme: Linux, FreeBSD, Unix, MacOSX, Windows;
- aggiunto il supporto al formato di compressione LZMA;
- supporto per i file XML Archive (XAR);
Queste solo alcuni delle novità, il punto adesso bisogna farlo su quali distribuzioni e quali vendor sceglieranno di utilizzarlo e vedere come andrà quella che già si preannuncia come una guerra intestina per un formato di pacchetti.






























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