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Le TOP 20 aziende del 2008 secondo Linux Magazine
gennaio 2008 da Lobotomia
Linux Magazine ha stilato una lista di 20 aziende del mondo open source da tenere sotto osservazione nel 2008.
La lista, pubblicata sul sito di Linux Magazine, ha preso in considerazione diversi aspetti, sono state considerate aziende che fanno parte in qualche modo della comunità FOSS e che hanno maggiore impatto sulla comunità.
Questa la lista:
- 3Tera: azienda che relizza soluzioni di Datacenter Privati Virtuali basandosi su Linux e software Open Source;
- Alfresco: il suo prodotto di punta, Alfresco’s Enterprise Content Management, è una piattaforma collaborativa che permette di realizzare intranet e portali web;
- amazon.com: il più famoso negozio di libri online che realizza la propria piattaforma su software open source e soluzioni Linux;
- Canonical: lo sponsor principale di Ubuntu, che già nel 2007 ha avuto un notevole successo grazie a DEL, rilascerà nel 2008 la seconda distribuzione Ubuntu LTS;
- Centrify: tra i servizi di questa azienda la proposta di integrare, su sistemi non Microsoft, le Microsoft active Directory, inoltre è anche autore di un sistema di auditing per sitemi Linux e *Nix;
- Collaborative Software Initiative: si occupa di consulenza, obiettivo principale sviluppare un modello di business open source da applicare alle aziende IT;
- digium: azienda sponsor e principale sviluppatore del famoso centralino (PBX) VoIP Open Source Asteriks;
- EnterpriseDB: azienda che si occupa di realizzare un DBMS, basato su PostgreSQL, compatibile con Oracle;
- everex: produttori del gPC, il notebook economico che utilizza come sistema operativo gOS;
- Google: Big G in un modo o nell’altro c’è sempre. Open Handset Alliance, Android e Google Code sono solo alcuni esempi;
- Microsoft: questa scelta da parte di Linux Magazine mi lascia abbastanza perplesso, nonostante nel 2007 sono state pubblicate le licenze Microsoft Public License (MsPL) e Microsoft Reciprocal License (MsRL), nonostante l’accordo con il team di MONO per Silverlight ed infine l’accordo con il team di Samba non condivido questa scelta;
- MontaVista: azienda che sviluppadistribuzioni per sistemi embedded, tra cui quella per smartphones Mobilinux;
- Mozilla Corporation: il lato commerciale della Mozilla Foundation, nel 2008 rilascerà Firefox 3;
- Red Hat: da sempre la società che fa maggior business sulle distribuzioni linux e i servizi open source;
- rPath: sviluppatori di soluzioni in Virtual Appliance che potrebbero interessare a diversi ISV;
- Sun microsystems: anche lei non ha bisogno di presentazioni, dopo l’apertura di Java e di Solaris cosa altro c’è da aspettarsi?
- SWSOFT: azienda che sviluppa soluzioni di virtualizzazione su software open source;
- Vyatta:basa il suo business su prodotti di networking open source, inoltre sviluppa soluzioni quali router, firewall e VPN basandosi su distribuzioni Linux;
- Yahoo!: anche se non è molto evidente, il principale concorrente di Google appoggia molto l’open source. Ha recentemente integrato nel portafoglio delle proprie offerte Zimbra e sostiene il progetto Hadoop!;
- Software Freedom Law Center (SFLC): il supporto legale, finanziario e amministrativo di molti progetti FOSS.
La lista è abbastanza completa, però dal mio punto di vista tre elementi almeno, cioè Google, Yahoo! e Microsoft, dovrebbero stare fuori dalla lista, infine si nota la mancanza di alcune aziende già ben conosciute nel mondo open source come MySQL e SugarCRM.
Voi cosa ne pensate?






























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gennaio 16th, 2008 alle 15:24
[...] oggi nel post sulle Top 20 aziende del 2008 secondo Linux Magazine mi chiedevo come mai non fosse stata tenuta in considerazione MySQL AB, ebbene la conferma [...]
gennaio 16th, 2008 alle 19:54
ciao, come hai notato bene anche tu se ci sta il nome dell’azienda concorrente la M$, allora vuol dire che la lista si è venduta.
è tutto business… facciamo una lista secondo noi in modo wiki, e teniamo fuori gli interessi.
linux magazine a quanto pare non è + imparziale…
stc
gennaio 16th, 2008 alle 21:45
Cosa altro aspettarsi da Sun?
Semplice, l’acquisto di MySQL