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Lo sviluppatore di atscap revoca la GPL! Può Farlo?
gennaio 2008 da Lobotomia
L’autore di atscap, due tool per gestire le registrazioni da HDTV, ha revocato la licenza GPL sui suoi due software in maniera retroattiva, ma è possibile fare ciò?
Con un comunicato su SourceForge che hostava il progetto, inkling, creatore del progetto atscap, ha deciso di revocare la licenza GNU/GPL sui due prodotti, con effetto immediato e per tutte le versione precedentemente rilasciate. Purtroppo per lui non è così facile fare ciò, il programma è già in giro con i relativi sorgenti licenziati sotto GPL e quindi chiunque può continuarne lo sviluppo, già è nato un fork dal nome atscap-gpl, sicuramente lo sviluppo verrà portato avanti da altre persone.
Il perchè di tale decisione non si capisce bene, molti pensano sia una questione di pressione da parte delle Major, fatto sta che l’autore intima a chi utilizza il programma o ne riutilizza parte del codice di eliminarlo immediatamente.
Naturalmente non può fare tale cosa, o meglio può cancellare quello che ha lui, ma non può privare altri in possesso della versione GPL di farne l’uso che ritengono più opportuno e quindi anche continuare a svilupparlo, la licenza GNU/GPL v2 dice chiaramente che la licenza non può essere revocata retroattivamente, ma solo per gli sviluppi futuri.
Voi cosa ne pensate?
[via Slashdot]






























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gennaio 29th, 2008 alle 11:43
Che ne penso….
Per fortuna che ci sono i sorgenti
gennaio 29th, 2008 alle 11:50
Se ricordo bene, lo sviluppatore puo’ cambiare licenza, ma tutto quello che e’ stato rilasciato con GPL resta GPL. Il codice che scrivera’ d’ora in poi potra’ avere una licenza differente, ma quello scritto _ieri_ resta _nostro_

Se e’ vera la questione delle Major… che tristezza ’ste cose :-/
Che dire!? Evviva i fork gpl
Ivan
gennaio 29th, 2008 alle 12:33
Può decidere di non distribuire più il suo codice in GPL (esclusi eventuali contributi), ma nel momento in cui ha accettato il contratto definito nella GPL ha sottoscritto un impegno a lasciare ai licenziatari la libertà di modificare e ridistribuire il codice liberamente. Non può rimangiarselo e dubito che in tribunale qualcuno gli darebbe ragione.
Ma potrebbe essere che qualcuno ha fatto pressione per chiudere il progetto e lui ha formalmente dichiarato nulla la GPL, anche se magari non la pensa proprio così.
gennaio 29th, 2008 alle 12:47
Ma se sto tipo di atscap cambia licenza al suo software e si mette a distribuire solo binari non puo’ piu’ utilizzare tutto il lavoro che aveva fatta precedentemente perche’ sotto gpl giusto?
gennaio 29th, 2008 alle 13:37
@Federico
Si, può continuare ad usare tutto il codice sorgente _scritto da lui_.
Non può, invece, utilizzare codice GPL scritto da altri. Per esempio, se il suo software comprende i sorgenti di un qualche encoder GPL scritto da altri, dovrà trovare un’alternativa (nel caso, utilizzare una libreria LGPL linkata dinamicamente)
Se si fosse trattato di un progetto più grande, con molti sviluppatori, avrebbe dovuto ottenere il consenso di tutti gli sviluppatori.
My 2 EuroCent
gennaio 29th, 2008 alle 13:58
no, se rilascia i binari di quelle versioni gpl, DEVE rilasciare anche il codice sorgente, altrimenti finisce come alle altre aziende che ci han provato O_o
con le nuove versioni puo’ cambiare licenza.
gennaio 29th, 2008 alle 13:58
@federico no, puo’ farlo. E’ detentore dei diritti e puo’ farne cio’ che vuole. Quello che non puo’ fare è impedire che altri usino codice già rilasciato sotto GPL.
gennaio 29th, 2008 alle 15:04
Le licenze sono una cosa seria. Qualcuno ancora non l’ha capito.
gennaio 29th, 2008 alle 15:44
Compro un libro con bollo SIAE.
L’autore puo` revocarmi il diritto di leggerlo?
E pretendere che lo bruci?
gennaio 29th, 2008 alle 16:39
Il tizio si e’ rincoglionito, e qualcuno dovrebbe farglielo notare. Non puo’ nemmeno riutilizzare il suo stesso codice protetto da gpl, ma deve riscriverlo completaente da capo, anche se lui e’ il detentore dei diritti.
Voglio proprio vedere come va a finire la storia
gennaio 29th, 2008 alle 17:30
@Paride
No, non deve riscrivere nulla.
Semplicemente, l’ultima versione dei sorgenti rilasciata sotto GPL resterà GPL, mentre ogni successiva release sarà closed source. Certo è che il cambio di licenza non può in alcun caso essere retroattiva. Non esageriamo.
Dalle FAQ della GPL:
Q: I would like to release a program I wrote under the GNU GPL, but I would like to use the same code in non-free programs.
A: To release a non-free program is always ethically tainted, but legally there is no obstacle to your doing this. If you are the copyright holder for the code, you can release it under various different non-exclusive licenses at various times.
Ergo, il “detentore dei diritti” o “i detentori dei diritti” possono fare ciò che vogliono delle _successive_ release di un software precedentemente rilasciato con licenza GPLv2.
gennaio 29th, 2008 alle 18:06
quoto entrambi i post di raffaele: precisi e concisi!
gennaio 29th, 2008 alle 18:18
Vi ricordate la storia del decss???
L’algoritmo è ormai pubblico,
…quindi ciao ciao…
PS: non ve la prendete con lui, sarà sicuramente ricattato…