Bazaar: un CVS distribuito
Sviluppate in team o avete bisogno di tenere traccia di ogni modifica al codice che sviluppate? CVS vi sta stretto e pensate che una soluzione distribuita sia meglio di una centralizzata tipo Subversion? allora Bazaar, che è da poco giunto alla versione 1.1, potrebbe fare per voi.
Sponsorizzato da Canonical, la stessa azienda che sponsorizza Ubuntu, Bazaar si proprone come Version Control System distribuito.
Nonostante il titolo è molto più di un semplice CVS, Bazaar si presenta come un DVCS (termine che sta ad indicare Distribuited Version Control System) amichevole, leggero, veloce, facile da usare, estensibile e integrabile in altre applicazioni.
Lo stesso patron di Ubuntu, Mark Shuttleworth, spinge nell’aumento del suo utilizzo, indicandolo come soluzione del futuro nella gestione dei sorgenti. Inoltre si integra perfettamente con Launchpad, altro progetto della stessa Canonical, che si propone come soluzione libera per l’hosting di progetti Open Source.
Se avete necessità di un’alternativa ai classici e più conosciuti software come CVS, GIT, BitKeeper, Subversion o Mercurial, o se siete solamente stanchi nell’utilizzo a volte tedioso di questi programmi allora vi consiglio di provarlo immediatamente.
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1 Febbraio 2008 at 12:20
Bazaar: un CVS distribuito
1 Febbraio 2008 at 22:48
> Launchpad, altro progetto della stessa
> Canonical, che si propone come luzione libera
> per l’hosting di progetti Open Source.
Peccato che launchpad ancora non è del tutto libero, ma solo un paio di parti.
1 Febbraio 2008 at 22:52
ma l’idea è quello di rilasciarlo tutto libero alla fine..
personalmente uso Savannah in genere.. o al max SourceForge (con i sui problemi)…
9 Marzo 2008 at 21:02
[...] parlato tempo fa di Bazaar, che torna alla ribalta con la notizia dell’esser diventato [...]