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openSUSE 11.0: Impressioni a Caldo!

luglio 2008 da Lobotomia

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11.0,  provata per voi dal nostro U-Black.

Da qualche tempo sto seguendo il percorso di , distribuzione di vecchia derivazione RedHat, fino alla versione 10.3 si è dimostrata stabile e affidabile, con qualche excursus nel crash dato dalle versioni pesanti e poco ottimizzate come 10.1 e 10.2.

Qualche giorno fa mi sono cimentato nel download della 11.0, sia a 32 che a 64 bit, vediamo com’è andata.

Versione a 32 bit, caldamente consigliata su macchine performanti, me ne sono sbattuto e ho ziccato il dvd nel lettore del mio notebook, un ASUS A6000 di ben 4 anni fa, con 768MB di RAM DDR e CPU Intel Pentium M 1.6Ghz, HD 60GB Hitachi e scheda video Intel810.

L’installazione parte e a differenza di altre distro più popolari e a detta di molti *semplici*(la famiglia *buntu) l’installer è estremamente intuitivo e semplicissimo.

E’ possibile stabilire le partizioni in modalità *esperto* e/o far scegliere il sistema come partizionare il proprio HD, inoltre è prevista l’installazione da delle *immagini* contenute nel dvd o scaricare i pacchetti direttamente dalla rete.

Di default installa il kernel 2.6.2, e durante la stessa è possibile scegliere i pacchetti da installare, in ordine, server grafico, strumeti ludici, pacchetti per la produttività e pacchetti per applicazioni *ufficio*.

Ovviamente non contento delle già ben poche potenzialità del mio portatile scelgo l’installazione di KDE4, scelta opzionale tra le possibilità offerte(GNOME, KDE3.5, KDE4, XFCE).

Parte il sistema, e la cosa che salta agli occhi è la fluidità offerta da KDE4, che strano a dirsi non inceppa e non crasha!

Un paio di difetti li ho riscontrati però…

Il primo consiste nel fatto che di default mi ha installato .

Non che mi dispiacciano gli effeti , anche se dopo un pò stancano…però il sistema già carente di ram, tende ad avere rallentamenti non indifferenti quando in fase di carico deve animare schifezze varie.

Il secondo difetto che a dirla tutta non è un difetto…è la mancanza di thunderbird….che devi installare manualmente nel sistema.

Contento (più o meno) dell’installazione sul portatile, tento un’installazione sul , vediamo com’è andata.

Il è un sistema un bel pò più performante, quindi mi sarei aspettato chissà quali prestazioni, CPU Intel Core 2 DUO E8300, 2Gb Ram DDR2 Corsair Dominator, MB MSI P35 Neo Combo-F, HD Seagate 250GB 11000rpm SATA, SV Zotac GeForce 8800GT, audio integrato. Ovviamente per questo sistema opto per l’installazione della versione a 64 bit.

Parte l’installar (in un microsecondo), e avvio l’installazione, configuro il sistema e tutto è ok.

Opto per non installare dalle *immagini* presenti sul dvd e scelgo l’installazione dei pacchetti aggiornati direttamente dal web.

Tutto procede a meraviglia, arrivo al dimensionamento delle partizioni, 2GB sda1 con swap, 10GB sda2 con ReiserFS per la root e il resto sda3 con ReiserFS per la Home. Formattazione delle partizioni tutto ok, parte l’installazione vera e propria. Sembra che tutto stia procedendo per il verso giusto, fino al primo riavvio.La macchina si pianta.

Cerco di far partire un benedetto terminale per vedere un pò cos’è successo.

niente, il terminale non vuol saperne, rimetto il dvd e vado su in modalità di *controllo* dell’installazione e scopro che effettivamente il lettore non ha copiato alcuni pacchetti, penso che sia colpa quindi di ciò che si pianta al riavvio, perchè i pacchetti sono quelli del controllo energetico oltre che i moduli per il supporto delle frequenze della cpu.

Copio a mano i pacchetti, aggiungo i moduli e riavvio la macchina……e nulla da fare.

Cerco di riaprire un terminale e niente di niente…tiro fuori nuovamente il dvd e penso che magari 64 bit non supporta la mia cpu….strano, perchè nella 10.3 la mia cpu è supportata benissimo.

Parlo quindi con Negatron e scopro che il kernel 2.6.25(kernel default di 11.0) da problemi con le periferiche SATA. Vado sul forum suseitalia e neanche li sanno dirmi nulla, possibile che in tutta Europa sto kernel dia problemi solo a me?

Ritento quindi l’installazione con la versione 32 bit, e mi da lo stesso problema…che sia il supporto per ReiserFS a creare problemi?

Formatto le partizioni in ext3 e riprovo…e niente….rimetto su la 10.3 e riprovo quindi con l’aggiornamento alla 11.0…stesso e identico problema…quindi è proprio il kernel!

Perdo le speranze e reinstallo FreeBSD.

chi lascia la via vecchia per quella nuova sa cosa lascia e non sa cosa trova…

Conclusioni et Impressioni

è un gran sistema operativo, la sua bella derivazione da RedHat è visibile solo nella gestione dei pacchetti rpm. La sicurezza del sistema è affidata ad un buon firewall ovviamente basato su ip tables, facilmente gestibile attraverso YaST (menuK/sistema/YaST/Siurezza e Utenti/Firewall), che non solo si occupa dei pacchetti installati/installabili e del completamento delle dipendeze (MenuK/sistema/YaST/Software/Gestione Pacchetti), ma si occupa della gestione di tutto il sistema.

Per chi non avesse quindi dimestichezza con il terminale, è facile barcamenarsi all’interno di esso attraverso l’uso di YaST.

Probabilmente la scelta di un Kernel *dispari* è stata quella meno indicata, però è anche vero che ci si è affidati ad una uscita prematura della distro stessa. Il fatto che proponga come scelta KDE4, ancora in fase sperimentale, è stata coraggiosa e dimostrazione di questo è la scelta dei repo da utilizzare proprio per l’aggiornamento di tale server grafico, che propone versioni *test* giorno per giorno.Fin ora il notebook con la 11 e KDE4 non ha avuto cedimenti, speriamo quindi in *bene* e speriamo che cambino la versione del kernel default con una versione più stabile…

Piccola nota sul kernel:

il 2.6.25 è così instabile da aver portato molte persone sulla scelta del downgrade alla versione *pari* 2.6.24…è altresì ovvio che questo problema riscontrato sul 2.6.25 ha portato all’annuncio dell’uscita del nuovo 2.6.26

Salutaziones…!

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12 Risposte a “openSUSE 11.0: Impressioni a Caldo!”

  1. LuNa said:

    gentoo ~ # uname -r
    2.6.25-gentoo-r6

    ho ata, sata e mai avuto alcun problema, nemmeno con il vanilla. Non è che è il 2.6.25 Suse che ha dei problemi ? Sul mio secondo PC comunque Suse 11 va benissimo (2.6.25) anche lui ata sata.

  2. Lobotomia said:

    @LuNa: in realtà anche a me va bene, ma molti si sono lamentati del 2.6.25, U-Black ha constatato quei problemi come altri, infatti il 2.6.26 arriva di corsa.

  3. u-black said:

    @LuNa

    Lobotomia ha cercato nel web e ha trovato questo: http://news.opensuse.org/2008/07/21/kernel-bug-squashing-day-on-wednesday-july-30/

    io posso darti per certo che il 2.6.25 non è compatibile con i MIEI chipset..
    Chiedendo qua e la agli *amici* abbiamo constatato effettivamente tutti qualche problema.
    Come ho scritto infatti sul portatile[che sto usando in questo preciso momento] il 2.6.25 va benissimo…

    piero@blackbox:~> uname -r
    2.6.25.9-0.2-default
    piero@blackbox:~>

  4. Kernel Bug Squashing Day il 30 Luglio 2008 | PettiNix said:

    [...] adbard_key=”dbdaacea9c45944d20f71f320c63c888″; Qualche giorno fa U-Black aveva dato le sue impressioni a caldo su openSUSE 11.0, i suoi dubbi sul kernel vengono confermati da openSUSE, che proprio per [...]

  5. marco said:

    Anche io sata ok, piuttosto non sono riuscito a configurare l’indirizzo ip statico del pc per la prima volta in 10 anni di linux. Sul portatile, un p4 a 1,7ghz, ho dovuto toglierla perchè era troppo lenta e rimettere kubuntu-kde4.

  6. fabrix said:

    La SuSE non deriva da RedHat

    http://en.wikipedia.org/wiki/Suse

    Il fatto che usi rpm come package-manager non vuol dire granché (come Mandriva p.e. o tante altre)

    ciao

  7. Lobotomia said:

    @fabrix: hai ragione che SUSE non nacque come derivata di Red Hat, ma era semplicemente una traduzione in tedesco di Slackware, in seguito però quando decise di usare RPM adottò anche diverse altre cose di Red Hat, difatto così abbandonò Slackware e fece una vera e propria derivazione.

    Per dovere di cronaca sottolineo anche che Mandriva è una derivata di Red Hat.

  8. gnuser said:

    non la consiglierei proprio come distribuzione: sia la 32 che 64 bit nonostante si faccia di tutto per installare il bootloader su root, suse 11.0 lo installa su MBR… ridicolo, tocca ogni volta rimettere tutto a posto… per non parlare poi della gestione delle schede ati 38xx con i driver fglrx: sia nella versione 32 che 64 bit semplicemente si blocca X… per non parlare dei problemi nell’assegnazione ip con router… d’altronde ognuno ha i suoi gusti…

  9. u-black said:

    …correzione…
    SuSE deriva da Slackware…
    dimostrazione di come le leggende metropolitane siano fuorvianti…!
    chiedo venia per la figuremmè!!!

  10. Headhunter said:

    Forse non ti é ben chiaro il concetto di kernel pari-dispari…
    Con l’introduzione del kernel 2.6 questa distinzione é sparita!
    Basta vedere sul sito uffciale del kernel:
    http://www.kernel.org/
    In caso puoi leggere anche qua, che ti fa capire che il kernel 2.3 o 2.5 erano instabili, mentre 2.2, 2.4 o 2.6 lo sono.
    http://www.velociraptus.com/unix/articoli_d.php?particoloID=7

  11. Lobotomia said:

    @Headhunter: infatti avevo “cazziato” u-black” per tale errore :)
    Nonostante tutto il kernel 2.6.25 è risultato veramente instabile.

  12. u-black said:

    se leggi bene la parola *dispari* è messa tra due asterischi, proprio per sottolinearne l’uso improprio.
    Se poi vuoi fare la figura del saputello agli occhi di chi legge è un altra cosa.
    Bye!!!

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