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Le pretese illecite della SIAE
ottobre 2008 da Lobotomia
Le licenze libere esistono ed hanno un valore, ma la SIAE sembra non saperlo oppure fa soltanto finta. Ad ogni modo un caso emblematico deve essere messo in risalto per far capire alcune cose.
Purtroppo in Italia la legge viene vista troppo spesso dal punto di vista dei potenti e per i poveri uomini che vivono questa terra c’è poco da fare.
A Negrar, comune della provincia Verona, alcune persone si sono viste chiedere diritti e compensi per delle opere proprie.
Ma ecco la storia raccontata da chi l’ha vissuta direttamente:
“La SIAE ci chiede il pizzo. Il comune di Negrar (VR) deve sborsare ben 300 euro per aver portato in scena (gratuitamente) lo spettacolo della Compagnia Fantasma “I Sentieri di Seth” tratto dal nostro libro “La Strategia dell’Ariete“. Due funzionari SIAE, abbigliati come agenti immobiliari della periferia povera di Lugano, hanno assistito alla piéce per poi palesarsi con tanto di distintivo per “difendere” gli interessi degli autori, cioé noi. Noi eravamo presenti. Abbiamo sottolineato che la licenza creative commons di cui ci avvaliamo consente a chiunque di riprodurre, modificare ecc. ecc. (senza scopo di lucro) la nostra opera.* Ora, a qualche mese di distanza, la SIAE multa il comune perché dice che La Strategia dell’Ariete non è in creative commons e che noi andiamo protetti. Insomma pretendono il pizzo sulle nostre produzioni, che da sempre sono libere di circolare.”
In questi casi non si spesso come agire, l’informazione e la libertà sono di tutti.
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ottobre 13th, 2008 alle 14:08
Protestate fino alla fine delle forze!
La SIAE è un ente statale, legalizzato alla truffa! Va debellata.
ottobre 18th, 2008 alle 15:29
gli esimi funzionari della siae non hanno ben chiaro un concetto: l’ente ha la sua ragion d’essere nella tutela degli autori, non nella tutela di sè stesso e dei propri interessi. il risultato è paradossale come in questo caso. e i giovani autori, prima ancora di provare ad emergere, devono sopravvivere alla giungla burocratica, come in quest’altro caso…
novembre 3rd, 2008 alle 02:30
[...] e ingombrante che si arroga il diritto di RAPINARE artisti e ascoltatori. Come si evince da questo post su [...]
novembre 17th, 2008 alle 16:40
Che assoluta porcheria di ente e di funzionari! Mi fanno assolutamente schifo!
Ho postato un gruppo anti-bollino SIAE su facebook. Unitevi gente che li mandiamo a quel paese!
http://www.facebook.com/group.php?gid=34329889449
dicembre 5th, 2008 alle 09:52
[...] ridicolo, come sottolineato dall’articolo dell’amico Lobotomia, visualizzabile in questa pagina, la SAIE dovrebbe mettersi un pò al passo con i tempi, e non solo [...]