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Il Comune di Napoli si apre all’open source e al software libero

ottobre 2008 da Lobotomia

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“Aspettando il Day”: è stato presentato nell’affollata antisala dei Baroni del Maschio Angioino il piano che prevede il passaggio del Comune di Napoli al . Oltre ai relatori, Francesco Nicodemo, consigliere comunale di Napoli e tra i maggiori fautori del passaggio all’, Gennaro Mola, Assessore comunale ai Servizi Telematici e Giuseppe Aceto, dell’Associazione NaLug (Napoli Gnu/ Users Group), presenti alla conferenza anche il Presidente del Consiglio comunale Leonardo Impegno, diversi consiglieri comunali e alcuni esponenti dell’associazione Palinsesto.

“Oggi si celebra il lavoro iniziato in Consiglio comunale con un ordine del giorno del 13 febbraio 2007 – ha spiegato il Consigliere Nicodemo -, che ha ricevuto il sostegno di tutti i gruppi consiliari. Siamo fieri che Napoli sia la prima città in , e forse in , a sperimentare l’. L’ e le risorse che libererà favoriranno la formazione, l’abbattimento del digital divide e l’innovazione, garantendo quei principi di economicità, trasparenza e sicurezza alla base di ogni moderna pubblica amministrazione. La nostra – continua Nicodemo – è una battaglia di legalità e libertà: meglio gratis che pezzotto. Auspico per il prossimo Day del 2009, la presentazione dei nuovi computer acquistati dal Comune e l’attuazione del processo”.
Secondo Mola in questo modo “si sviluppano le capacità della pubblica amministrazione e l’esperienza dell’”. L’Assessore ha illustrato il piano del Comune, che prevede un corso di formazione per 60 dipendenti, in modo da metterli in condizione di prestare assistenza ai colleghi, e l’acquisto di hardware adeguati. Oltre alla maggior libertà dai soggetti esterni, secondo alcune stime in tre anni il risparmio sarà di circa 4 milioni di euro.
Giuseppe Aceto, membro dell’Associazione NaLug, che intende favorire l’utilizzo del sistema operativo GNU/ sul territorio e approfondire la sua conoscenza, ha illustrato i vantaggi dell’: eseguire programmi per qualsiasi motivo, studiare il programma, ridistribuire liberamente copie e rendere pubblici i miglioramenti.
Nel corso della conferenza è pervenuta una nota dell’Assessore allo Sviluppo Raffa che, dichiarandosi a favore del passaggio, ha ricordato i vantaggi in termini di costi e competenze del personale.

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[via Flavia Marzano da Finalmente Libero]

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