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La Spagna contro il P2P, cadono le accuse ai siti “additati”.
novembre 2008 da Lobotomia
Spagna: Todotorrente.com, indice-web.com e emule24horas, questi i siti Internet che mettono a disposizione dei netizen link di programmi e opere protette da diritto d’autore. La magistratura non trova alcun motivo per continuare i processi, scagionando i manutentori per “non aver commesso il fatto”.
Citano le fonti che i siti sono stati scagionati perchè la semplice pubblicazione di un link e la non detenzione di materiale coperto da diritto d’autore non costituisce reato. A nulla sono avvalse le perquisizioni nelle sedi delle aziende da parte delle forze dell’ordine, non è stata trovata traccia di file e/o archivi pubblicati in rete. I siti mettendo a disposizione dei netizen i soli link non hanno commesso reato e questo non fa altro che alimentare una piccola polemica, ovvero capire se quello che sta succedendo è solo voglia di punire gli utenti perchè “tolgono” risorse alle major o perchè effettivamente si vuole abbattere questa fetta di criminalità che della “pirateria” ne fa commercio?
Si perchè qui c’è da capire cosa sta succedendo e quali sono i veri motivi di questi comportamenti da dittatura digitale, e soprattutto se sia giusto punire chi scarica attraverso i noti programmi di sharing per uso personale o chi lo fa per un uso meno lecito. I problemi legati alla rete sono ben altri, perchè non concentrarsi ad esempio nel debellare la pornopedofilia?
Resta che la magistratura spagnola ha creato un “precedente” giuridico.
Nella speranza che un pò tutti i governi si comportino così, valutando effettivamente come e cosa punire, senza il bisogno di organi pubblico/privati di controllo.
Dio non voglia che Orwell ci abbia visto giusto.






























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novembre 8th, 2008 alle 14:46
[...] trattato l’articolo su PettiNix, per chi volesse dare un’occhiata al tutto il link è questo.Eterno dilemma…il problema è che non capisco se è un crimine scaricare e ascoltare un pezzo [...]