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Cairo-Dock: installazione su Ubuntu

dicembre 2008 da Lobotomia

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-Dock è una barra in stile Mac OsX per sistemi Open Source. Con essa si possono personalizzare molti comandi sul .

Per installare la -Dock su bisogna inserire questo repository nella lista dei repository che si trova in /etc/apt/sources.list

Se usate 8.04 :
deb http://repository.-dock.org/ hardy -dock

Se usate 7.10 :
deb http://repository.-dock.org/ gutsy -dock

Se usate 8.10
deb http://repository.-dock.org/ intrepid -dock

Per aggiornare le chiavi pgp basta dare da terminale, ovviamente avendo i permessi di root:
wget -q http://repository.-dock.org//-dock.gpg -O- | sudo apt-key add -

Poi come al solito:
apt-get update
e poi
apt-get install -dock -dock-plug-ins
Per far si che si avvi ad ogni sessione basta andare su Sistema -> Preferenze -> Sessioni e aggiungere tramite “Add”  l’applicazione che vogliamo far partire che in questo caso è -Dock.

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13 Risposte a “Cairo-Dock: installazione su Ubuntu”

  1. Luca Bruno said:

    Non uso Ubuntu, ma cairo-dock sta nei repository di intrepid.

  2. Lobotomia said:

    Grazie della segnalazione Luca, in realtà l’articolo era pronto da tempo ed è stato postato com’era anche per il fatto che nel repository di cairo-dock dovrebbe esserci l’ultima versone aggiornata! ;)

  3. Luca Bruno said:

    Si ovviamente, anche in debian experimental ci sta gnome 2.24 :)

  4. Lobotomia said:

    non ho capito sta cosa di debian experimental e gnome 2.24 :|

  5. Luca Bruno said:

    Sono stato criptico è vero. Volevo dire che è sempre preferibile usare la versione stabile, patchata e testata messa a disposizione dalla distribuzione. O quantomeno specificare la validità dell’artioclo/tutorial. Il motivo è semplice, la comunità Ubuntu nei forums, tutorials, ecc. sforna sempre documentazione che non riguarda l’utilizzo dei pacchetti messi a disposizione dai repository Ubuntu, ma l’utilizzo di sorgenti o di pacchetti instabili. Il risultato è che ogni giorno mi trovo a dover riparare delle Linux Box dove non parte più X o dove si mischiano varie librerie non trvando simboli qua e là, perchè il niubbo vede quella guida e la adopera.
    Allora non è vero che “Per installare cairo-dock su Ubuntu 8.10 bisogna mettere nel sources.list $BLABLA” come scritto nell’articolo, ma è vero che “Per insallare cairo-dock si fa apt-get install senza toccare nulla. Per installare l’ultima versione invece $BLABLA”.
    Questo non è solo per criticare questo articolo, ma per criticare un pò l’intera comunità che non fa altro che aggiornare della documentazione instabile (giustissimo eh, figuriamoci ho avuto una LFS e una gentoo per anni) dando per scontato che l’utente niubbo sa che si può fare apt-get per installare la versione nei repository.
    Spero non essere frainteso, è più che altro un’analisi e un incentivo a dilungarsi nello scrivere documentazione per non omettere cose che si pensano scontate.

  6. Luca Bruno said:

    Non so perchè ma mi sono mangiato qualche parola e qualche lettera nel commento precedente, spero mi abbiate compreso :)

  7. Lobotomia said:

    L’utente che non svuole smanettare legge Pollycoke, legge Ubuntu-it, legge altri tutorial, l’utente che arriva qui sa che scriviamo per le nostre esperienze, siamo un blog in cui diciamo alcune cose, se fossimo un sito di tutorial ufficiali o di altro scriveremmo guide ufficiali.
    Inoltre da quel che dici tu mi pare di capire che sul repository di cairo-dock mettano le cose senza testare. E’ così?
    La comunità che aggiorna documentazione instabile ha portato avanti per anni il lavoro… eppure mi sembra che siamo a buon punto…
    Ah a dovere di crnaca il tutorial si chiama “Cairo-Dock: installazone su Ubuntu” non si chiama “installare Cairo-Dock su Ubuntu dal repository ufficiale” :D

  8. Luca Bruno said:

    Altri tutorial? I primi tutorial che escono da una ricerca sono proprio quelli con pacchetti non nel repository.
    Per quanto riguarda la stabilità non ne dubito, io volevo riferirmi in generale a tutorials con installazione da sorgenti, da svn, e pacchetti non ufficiali tutto qui.
    Volevo solo dire questo: “dire 2 righe sul fatto che cairo-dock esiste nei repository ubuntu, e quella descritta è una via alternativa a quella synaptic-newbie”. Giusto per far capire alla gente, tutto qui :)

  9. Lobotomia said:

    Beh allora lamentati con Google non con me se i tutorial con pacchetti non nel repository escono prima!! :D
    I tutorial con installazioni non standard qui in genere li facciamo solo con cose che non ci sono nei repository vari, nel caso di Cairo-Dock come ti ho detto l’articolo era stato preparato prima del suo inserimento :)

  10. Luca Bruno said:

    Odio Google search :) nel caso di questo articolo ok, ma la community continua ad aggiornare questo tipo di guide nonostante i pacchetti stanno nel repository ;)

  11. Lobotomia said:

    @Luca tu cerchi con cosa?
    Beh scrivo un articolo per noi dal titolo “La communiy e cosa non andrebbe fatto” :D

  12. Luca Bruno said:

    Eheh guarda sembra una cavolata ma l’organizzazione della community è una cosa molto importante quando si tratta di progetti di questa portata come Ubuntu, e senza organizzazione non si fa altro che mettere fuori strada i newbie.
    Uso yahoo, non che sia migliore, ma google sballava i pesi delle pagine (non so ora, dovrei fare qualche test).

  13. Lobotomia said:

    Beh Luca, sono stato in diverse comunità e collaborato in diversi progetti, so bene cme funziona (o a volte no nfunziona) il tutto… Ma la comunità è anche questo :)

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