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San Giorgio a Cremano è la città del software libero
dicembre 2008 da Lobotomia
Un progetto lodevole per il Sud Italia, dalla fattiva collaborazione tra l’associazione OpenMind e l’assessorato all’Innovazione Tecnologia della Città di San Giorgio a Cremano nasce il progetto OpenMind’s Lab.
Obiettivo del progetto :
la promozione e diffusione del pluralismo informatico e del software libero all’interno della pubblica Amministrazione
Il comune di San Giorgio a Cremano ha dimostrato negli ultimi anni una particolare attenzione alle varie tematiche del software libero supporttando molte iniziative e convegni organizzati dall’associazione OpenMind.
Il progetto è stato anche oggetto di attenzione da parte di un grande esperto internazionale di software liberi, Roberto Galoppini, che ha pubblicato sul suo sito un articolo sulla manifestazione, ripreso in modo approfondito su OSOR.
Osor è una piattaforma che supporta ed incoraggia il riuso del software open source finanziato da enti pubblici, focalizzando l’attenzione sui software utilizzati all’interno delle amministrazioni europee.
Cosa dire, di seguito il comunicato ufficiale del progetto.
Buona lettura.
San Giorgio a Cremano è la città del software libero
L’associazione OpenMind e l’assessorato all’Innovazione Tecnologia della Città di San Giorgio a Cremano danno il via ad OpenMind’s Lab, un progetto per la promozione e diffusione del pluralismo informatico e del software libero, tema che più volte negli ultimi anni è stato oggetto di attenzione da parte dell’Amministrazione Comunale.
Stasera alle 17.30, presso la biblioteca comunale in Villa Bruno si terrà la manifestazione di presentazione del progetto, con riflessioni sul tema “Software libero e Pubblica Amministrazione”. Interverranno il vicesindaco di San Giorgio a Cremano Giorgio Zinno, Roberto Dentice, presidente dell’Associazione di Promozione Sociale Openmind, l’assessore all’Innovazione della Regione Campania Nicola Mazzocca e Luisa Bossa, unico deputato campano ad aver firmato l’appello a a favore del pluralismo informatico attraverso l’adozione del software libero promosso da ASSOLI in occasione delle ultime elezioni politiche. Introdurrà il sindaco Mimmo Giorgiano. Sono stato invitati rappresentanti delle Amministazioni Comunali di San Sebastiano al Vesuvio, Ercolano, Portici, Torre del Greco, Torre Annunziata, Castellammare di Stabia ed operatori del settore.
Il progetto prevede l’organizzazione di un corso di migrazione a OpenOffice per i dipendenti comunali e sull’utilizzo di software didattici. Il 7 febbraio si terrà la manifestazione conclusiva con consegna attestati di partecipazione. Le attività corsuali rivolte ai dipendenti comunali (25) si svolgeranno di mattina con incontri di tre ore, mentre quelle rivolte agli insegnati della scuola primaria (15) si svolgeranno di pomeriggio. Questo secondo corso è rivolto agli insegnanti delle scuole primarie di San Giorgio a Cremano. Verranno affrontati argomenti che spaziano dalla teoria alla pratica, dagli aspetti legali in riferimento a licenze software, diritti d’autore e copyleft, uso di OpenOffice.Org (suite di programmi office automation open source), TUXPAINT (strumento didattico per il disegno) e GCOMPRIS (software per la didattica).
“Nel settore pubblico il passaggio al software libero consentirà di risparmiare centinaia di milioni di euro in costi di licenze nei prossimi anni: a San Giorgio, favorendo la migrazione potremmo evitare di spendere molte migliaia di euro ogni anno. – dichiara il vicesindaco Giorgio Zinno – Ma la nostra attenzione è rivolta anche alle famiglie: usando il software proprietario si rischia di dover spendere delle cifre altissime. Tanti genitori ripiegano su software pirata, copiando il programma illegalmente e infrangendo le leggi dello Stato riguardo il copyright. In modo incauto, così, si scade nella pirateria informatica, oltre ad avere, irresponsabilmente, un comportamento altamente diseducativo verso il minore. Consigliare o distribuire ai genitori delle copie di software liberi, diventa per gli insegnanti anche un’altra forma di educazione alla legalità estesa alle famiglie degli alunni.”
Per il Presidente di OpenMind, Roberto Dentice “abbiamo dato vita ad un progetto di formazione che si prefigge di formare docenti e conseguentementi gli alunni alla cultura del ’software libero. Conoscere pregi e difetti di questi software rispetto a quelli proprietari è molto importante, specialmente nei giovani e giovanissimi, poiché una volta grandi potranno decidere autonomamente se utilizzare gli uni o gli altri senza pregiudizi alcuni. Generalmente le scuole primarie nella didattica utilizzano l’elaboratore di testi, il foglio di calcolo e lo strumento per creare le presentazioni, tutti software che generalmente si trovano nel pacchetto di Microsoft Office, in ambito open source questi si trovano nella suite OpenOffice.Org. Molti software open source, inoltre, sono stati sviluppati per scopi didattici ed educativi, possono spaziare dalla geografia alla chimica, alle scienze della terra, alla matematica, alle lingue etc. Il progetto si prefigge quindi di selezionare e utilizzare anche questi ultimi”.
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