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Internet Explorer ancora nel mirino della UE
gennaio 2009 da Lobotomia
L’Unione Europea accusa nuovamente Microsoft per concorrenza sleale dovuta alla preinstallazione di Internet Explorer.
La storia si ripete e Microsoft per l’ennesima volta viene chiamata in causa per le scorrettezze applicate nela preinstallazione di Internet Explorer. Il comportamento di Microsoft viene ritenuto dall’UE una minaccia per l’innovazione e una riduzione nella possibilità di scelta da parte del consumatore.
Nella guerra dei browser già in passato questo fattore è stato determinante e molte novità da parte del colosos di Redmond si sno viste solo in seguito ala crescita di Mozilla Firefox.
Microsoft ha ora 8 settimane di tempo per rispondere alle accuse della Commisione Europea, anche se da subito sembra sia disposta ad offrire la propria collaborazione si potrebe comunque finire ad un nuovo processo dalle cifre stratosferiche.
Se ne riparla tra circa due mesi.
Link
- Microsoft is accused by EU again
- Concorrenza sleale di IE: l’Unione Europea accusa di nuovo Microsoft
- UE contro Microsoft: Explorer mina la concorrenza




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gennaio 21st, 2009 alle 16:02
Ti ringrazio moltissimo per la citazione!
A parte i soliti discorsi su Microsoft
sarà interessante notare come Microsoft è disposta a collaborare; soprattutto, come risolverà il problema “permettere ai niubbi, per i quali explorer = internet, di fare il primo accesso sul web senza fare abuso di posizione dominante”
gennaio 21st, 2009 alle 20:49
Devo esser sincero, se win fornisce di default un browser installato non lo vedo poi un abuso…
per il semplice motivo che quando uno compra un pc, si aspetta anche di poter andare in rete, insomma di avere tutta una serie di strumenti per utilizzare al meglio il pc (a tal punto quindi anche avere wmp preinstallato non lo vedo un abominio).
Questo non per difendere microsoft, ma per il semplice fatto che secondo me in un sistema operativo di oggi, è necessario sia presente anche un browser e mi pare logico che il produttore del os possa inserire il proprio browser.
Quindi invece di stare a guardare dettagli secondo me inutili come questi, l’unione europea potrebbe invece:
1) far si che il sistema operativo NON sia preinstallato e quindi dare spazio ad altri sistemi operativi con i loro software annessi, facendo scegliere all’utente.
2) scindere l’os dall’hardware
3) chiedere a microsoft i sorgenti pubblici per determinate applicazioni critiche e se non proprio pubblici, da fornire alle amministrazioni che trattano dati personali degli utenti.
Questa sarebbe vera libertà, non battagliette sul browser preinstallato.
gennaio 22nd, 2009 alle 09:56
@mic: beh secondo me il browser dovrebbe ameno essere “scindibile” dal resto del sistema operativo, ed IE non lo è proprio…