L’ultimo componente del Progetto Lobotomy presentato in questa serie di articoli e’ anche il piu’ complesso da concepire, in quanto il piu’ innovativo dal punto di vista del trattamento delle informazioni.
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L’ultimo componente del Progetto Lobotomy presentato in questa serie di articoli e’ anche il piu’ complesso da concepire, in quanto il piu’ innovativo dal punto di vista del trattamento delle informazioni.
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Dopo aver visto da vicino le fondamenta del sistema, in questo e nel prossimo brano della serie dedicato al Lobotomy Project discuteremo della componente di piu’ alto livello, quella con cui l’utente interagisce direttamente e va a scardinare il tradizionale modello di “desktop”.
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Quarto articolo della serie dedicata Lobotomy, oggi si parla di SubConsciousDaemon.
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Nello scorso brano della serie abbiamo visto il filesystem relazionale Hyppocampus, ma in merito ad esso non abbiamo detto una cosa fondamentale: la sintassi di interrogazione e’ assai complessa, e, al fine di mantenere coerente e semplicemente mantenibile il parser interno, ogni elemento della query (i metadati richiesti, i valori che devono corrispondere…) deve essere [...]
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Il primo brano di pragmatico contenuto sull’architettura del sistema implementato dal Progetto Lobotomy riguarda il suo pilastro portante, il componente che piu’ di ogni altro influenza la direzione dello sviluppo e la visione d’insieme: Hyppocampus.
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Diamo spazio da questa settimana ad un nuovo progetto, tutto italiano, Project Lobotomy Essentials, che nonostante il nome non ha niente a che fare con chi scrive.